La vita universale, Vimala Thakar



 "La vita universale è il padrone e il maestro assoluto. Se abbiamo rispetto per la vita e un rapporto armonioso con tutti gli esseri, con tutto ciò che esiste nell'universo, allora le montagne, gli oceani, gli alberi, gli animali, le stelle, le stagioni in cui ci muoviamo, tutto diviene il nostro maestro. La disponibilità ad apprendere dalla vita risveglia la nostra sensibilità e questa sboccia nel rapporto con i fiori, con le piante, con gli uccelli, con la terra.
Non date ordini alla vita, come padroni, che ovviamente non siete. Le manifestazioni della vita sono i compagni; sono esseri come noi, anche le pietre, le particelle di polvere. Voi non conoscete il "quantum" di energia contenuto in una particella; non sapete come si muove. Sono tutti esseri che contribuiscono all'armonia e alla ricchezza della vita, come voi state contribuendo, o piuttosto intendete contribuire, al canto e alla danza dell'armonia che si svolge nel cosmo, la danza cosmica della vita.

Impariamo nel rapporto con la terra, con l'acqua, con il fuoco, con il cielo, dai quali apprendiamo e con i quali ci comportiamo ricettivamente, gentilmente, modestamente.
Abbiamo dimenticato la magnificenza della modestia, la grazia e la gentilezza che l'accompagnano. Impariamo dal ciclo delle stagioni, dalla primavera, dall'estate, dalla pioggia, dall'autunno, dall'inverno, che parlano tutti il linguaggio della presenza. La loro presenza, il loro movimento sono eloquenti; hanno qualcosa da dire, da darci. Impariamo a vivere con il caldo dell'estate, con l'umidità della stagione delle piogge e con il pungente inverno. Impariamo dal comportamento delle piante, degli alberi, degli animali, dell'acqua, della luna. 
Ma troppo spesso invece di imparare, siamo interessati ad acquisire, ad afferrare. Andiamo a caccia di maestri quando il maestro, la massima guida, è ovunque in noi e intorno a noi."

Vivere, Vimala Thakar.








Commenti

Post popolari in questo blog

Bagno sonoro con gong e campane tibetane

Yoga del Kaśmīr

Il corpo è coscienza, Éric Baret