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Visualizzazione dei post con l'etichetta yoga del Kashmir

Il corpo è una rappresentazione del mondo, Eric Baret

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Quello che importa è di non sentire il corpo.  Ci sono due grandi scuole: c'è la scuola che pensa che la posa giusta, fatta bene, porti alla vacuità, che è in generale il punto di vista diffuso dello yoga.  E poi c'è il punto di vista del Kashmir che dice che è la vacuità che conduce alla posa giusta.  Dunque noi lavoriamo senza il corpo fisiologico, la fisiologia ha unicamente un valore quando ci si occupa di correggere, come quando qualcuno vuole migliorare la sua fisicità per il lavoro corporeo, la fisiologia ha il suo posto. Ma non è nel nostro orientamento (del Kashmir ndr ), noi non cerchiamo di migliorare nulla, non cerchiamo di eliminare, quindi lavoriamo diversamente da chi vuole avere una sorta di effetto fisiologico.  Ogni rappresentazione anatomica tende a restringere il sentire. Nel caso in cui si lavora specificamente con una persona, allora lì l'anatomia, complessivamente, ha la sua ragion d'essere.  Nel lavoro di gruppo non si entra nel dettaglio...

Yoga

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  Qual è lo yoga proposto? Lo yoga proposto fa riferimento alla tradizione, la tradizione è ascolto. Quello che si condivide nelle lezioni di yoga è l'attitudine ad un ascolto profondo del corpo e del respiro, un invito a porsi con lo sguardo da "osservatore".  Cosa facciamo a lezione? Con questa predisposizione di ascolto si eseguono le differenti tecniche e movimenti: - movimenti di alcuni segmenti del corpo, come le mobilizzazioni articolari, le torsioni, le rotazioni o altri passaggi in preparazione delle posture  - esercizi specifici per lo stimolo e l'equilibrio di differenti organi (vista, tatto, udito) e sistemi del corpo (digestivo, riproduttivo-area pelvica) - posizioni statiche, posture dette  asana - respirazioni consapevoli  respiro spontaneo   e tecniche respiratorie tipiche dello yoga  pranayama - consapevolezza corporea e rilassamento profondo  - momenti di silenzio e meditazione - mantra Quali sono i benefici dello...

Yoga del Kaśmīr

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  Lo yoga del   Kaśmīr   o l'arte dell'ascolto. L'ascolto delle sensazioni del corpo, del respiro, senza richiesta, senza aspettativa, senza niente da raggiungere. L'ascolto è silenzio, vibrazione. Il corpo si fa spazio e silenzio, nel movimento lento e partecipe ogni gesto si compie senza scopo. Nell'assenza di volontà e di direzione il corpo è svuotato dalle proprie tensioni, diviene ascolto puro, si apre alla bellezza dell'istante. Questo lasciare la presa ,  calma la mente e facilita   una nuova disponibilità e una presenza che via via si ripresenterà nel quotidiano. Non c'è niente da compiere, tutto è perfetto per come si presenta, per questa tradizione di yoga non duale l'istante è l'unica realtà. Lo yoga tantrico non duale ha le sue origini nel  Kaśmīr  dell'VIII sec., è proposto secondo gli insegnamenti di Eric Baret, allievo e testimone della...