La mente, Jean Klein
Domanda: "Affinché la mente senta i nostri limiti, i pensieri devono arrestarsi?"
Jean Klein: "La natura organica della mente è il movimento, la funzione spontanea. Questo appartiene alla realtà. In termini geometrici potremmo dire che la realtà si trova dietro la mente. Non cercare mai di fermare i pensieri. La tua vera natura, la quiete, non risiede nell'assenza di pensiero, ma è la fonte del pensiero e del non-pensiero. Tutte le tecniche per fermare la mente fanno parte dell'atto del divenire, del compiere, della mente stessa. Prendi semplicemente nota di quelle volte in cui il pensiero finisce. Presta più attenzione a questi momenti. Quando le sarà permesso di farlo, la mente comincerà automaticamente a funzionare correttamente, a intervenire e riposare quando necessario. Il corpo è fondamentalmente sano con una memoria organica. Se non la manomettiamo, si occupa di se stessa.
Quando non c'è nulla da fare, quando non ci sono situazioni che richiedono l'intervento della memoria funzionale e quella psicologica è sospesa, allora si è nella quiete, liberi da passato, presente e futuro. Questa quiete è indipendente sua dalla memoria individuale che collettiva. Essa è la fonte dell'attività. Il pensiero creativo può solo scaturire da questo substrato, quando non viene ostacolato dall'ego.
D.: "Perché la mia mente è sempre in movimento?"
"Perché sei identificato col movimento. Se si fermasse, dove ti troveresti? Devi esplorare gli effimeri intervalli tra i pensieri e quell'attimo prima che il corpo si svegli al mattino"
D.: "Quindi questa mia agitazione nutre le mie sensazioni di sentirmi vivo?"
"Quando pensi a te come a una persona, dipendi da tutti i pensieri, le situazioni, gli eventi e i movimenti che mantengono in vita quella persona. Alla persona deve essere permesso di morire. Abituati a morire, e conoscerai la vera vita!"
D.: "Le tecniche per acquietare la continua agitazione mentale hanno un qualche valore?"
"Una mente controllata non potrà mai essere libera. Diventa uno strumento rigido senza snellezza. Una mente disciplinata non potrà mai realizzare la morte dell'illusoria immagine di sé. Non puoi arrivare al nuovo perseguendo il vecchio. La mente non potrà mai trasmutare se stessa. Può portare cambiamenti a livello cerebrale, ma rimani nella cornice psicologica che ha un "io" - per quanto sottile - al centro.
Perché sprecare energia con ciò che non sei? Dirigiti verso quello che sei. La nostra vera natura è più vicina di ogni pensiero. E' la fonte di tutti i pensieri. La mente non può migliorare ciò che già è. Nella tecnica e disciplina, tu cerchi un risultato. Proietti sempre ciò che conosci e, anche se ottenessi qualche nuova trasformazione chimica del corpo o uno stato emotivo nuovo o sottile, non riusciresti a giungere allo stato naturale dell'essere. Comprendi che, sebbene la tecnica sia necessaria per imparare una lingua o suonare un pianoforte, non puoi arrivare a ciò che sei attraverso lo sforzo mentale. Con le tecniche ti allontani dalla tua vera natura. La mente è uno strumento utile per l'apprendimento cumulativo, ma è solo una parte della vita umana. Quando essa chiede: "Chi sono io?", prima o poi realizza i suoi limiti e si arrende alla sua fonte. Questo ti porta dal conoscere le cose a essere la conoscenza stessa."
Jean Klein, "Chi sono io?" Antipodi Ed.

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